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Mi manca scrivere sul blog.

Scrivevo moltissimo durante i miei viaggi. A un certo punto ho anche pensato di poter guadagnare qualcosa da tutto quel scrivere, poi mi sono resa conto che era poco realizzabile. Scrivere è sempre stato per me un modo per ricordare e per tenere mia mamma informata sulle mie avventure. Ho anche sperato che con i miei scritti, condividendo le mie esperienze, potessi portare quelle culture, quelle persone e cibi e posti diversi dai miei più vicini a chi non ha la possibilità di viaggiare.

E’ da un po’ che non scrivo. Non perché non abbia viaggiato, negli ultimi 10 mesi sono stata in Myanmar e in Georgia, e avrei così tanto da raccontare!

Penso sia soprattutto perché ho un compagno, e scrivere era anche un modo per parlare, quando non avevo molte persone attorno con cui farlo. Non ho neanche più scritto molto nei miei diari di viaggio, ed è un gran peccato, perché le poche volte che prendo in mano un diario torno indietro nel tempo, esattamente in quel posto e in quel momento, ed è una cosa meravigliosa. Mi tornano alla mente cose che avevo dimenticato.

Al momento passo un sacco di tempo sulle foto. La fotografia è diventata la mia passione più grande. Anche le foto hanno il potere di riportarmi al posto e alle emozioni che ho provato scattando. Sfortunatamente (o forse fortunatamente) non sono mai completamente contenta delle mie foto. Diciamo che ho ancora molto da imparare.

Per pubblicare le mie foto ho voluto aprire un sito/portfolio, ma poiché non riesco mai a finire di sistemare le foto di un viaggio, il sito è sempre in costruzione, mai completato.

Insomma, la mia vita è un casino, come il solito. Vedo tutti questi nomadi digitali e penso che non sarò mai uno di loro, sono troppo disorganizzata.

Ma questa sera scrivo. Per farvi sapere che sto lavorando sulle foto della camminata in Myanmar, perché voglio scrivere di quell’esperienza meravigliosa. E ho mandato in tilt la memoria esterna dove tengo le foto. Saranno perse tutte?

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