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About Me

Hi! I’m Katty

Traveler & Photographer

Chi sono

Non sono abituata a parlare di me stessa e mi sembra che la mia vita sia piuttosto comune e banale. Ma se ci penso mi rendo conto che sono stata fortunata. Ho viaggiato molto più di quello che tanti della mia età del mio paese hanno fatto. Però vabbè, non per tutti viaggiare è così interessante e soddisfacente. Comunque…

Sono Katty e vivo a Vicenza con il mio ragazzo e due gatti. Di recente il mio cugino più piccolo ha compiuto 20 anni e mi sono resa conto che sono 21 meno di me! L’ho un po’ invidiato, perché ha gli anni migliori davanti a sé. Questo mi ha fatto riflettere: se potessi tornare indietro, cambierei qualcosa? Probabilmente no. Sono contenta di quel che ho fatto finora. Ed è una bella sensazione.  

Tornando a me…. viaggiare e la fotografia sono le mie passioni più grandi. Questo blog non vuole essere una guida di viaggi, ce ne sono tante in giro. Semplicemente condivido le mie esperienze in giro per il mondo. Spero vi faccia piacere. 

La mia storia

Ho sempre amato viaggiare. Mentre studiavo all’università non avevo molti soldi né tempo; tuttavia ogni anno riuscivo a fare il mio viaggetto durante il mese di Agosto. Un anno ho fatto l’Interrail (il tour in treno) 20 giorni in Gran Bretagna, l’anno dopo in Scandinavia; poi ho girato la Spagna in auto, e l’anno dopo l’Italia. Inoltre ho studiato un anno a Parigi, grazie al programma di scambio studentesco Erasmus. Un’esperienza indimenticabile.   Quando mi sono laureata ho voluto fare un viaggio un po’ più lungo prima di mettermi a cercare lavoro seriamente. Sono stata tre mesi in Cile. Poiché era la prima volta che viaggiavo da sola, ho deciso di appoggiarmi ad un lavoro di volontariato. Sono stata due mesi a Koinomadelfia, un centro che accoglie bambini che non possono più stare con le loro famiglie, e per un mese ho viaggiato verso il Sud, fino alla Patagonia.

Questo viaggio deve aver fatto scattare qualcosa dentro di me, perché quando sono tornata non ho resistito molto. Ho lavorato per qualche mese all’Ufficio Anagrafe del mio comune e poi ho deciso di trasferirmi a Londra. Ma Londra non era tutto rose e fiori, e dopo un anno ero stanca di lavorare come cameriera, prima in un ristorante italiano, poi da Starbucks.

Sono stata a Bruxelles per 4 mesi (mi avevano accettato per un Internship al Consiglio dell’Unione Europea – bellissima città) e poi sono tornata a casa.

Ma di nuovo, Arzignano mi stava stretta. E sono ripartita per Londra.

Ho lavorato un po’ in un pub e poi ho trovato il mio lavoro ideale, presso un’agenzia di viaggi. Sono stati due anni molto positivi, perché il lavoro mi piaceva e viaggiavo spesso. Sono stata in Thailandia, Marocco, Giordania, Giappone, Cina.

Nel 2010 mi sono stancata di Londra ed ho deciso di tornare definitivamente. Mi mancavano l’Italia, il calore della sua gente, i parenti e gli amici.

E prima di cercare lavoro ho voluto fare l’ennesimo viaggio. In quattro mesi sono andata da Hong Kong a Chennay, sulla costa sud-orientale dell’India, via Tibet e Nepal. Un viaggio che mi ha cambiato la vita, per le persone che ho incontrato e i posti che ho visto. Lo consiglio a chiunque.

Quando sono tornata dovevo cercare lavoro, ma a causa della crisi economica (o perché non mi impegnavo abbastanza), non sono riuscita a trovare niente. Così mi sono reinventata: ho iniziato a lavorare in Internet, prima come traduttrice freelance, poi come Social Media Manager e Content Editor di www.lifeinitaly.com.

Nonostante guadagni poco, sono molto contenta del mio lavoro, perché è un’occasione per parlare del mio paese che amo tanto, posso organizzarmi come mi pare e sono abbastanza flessibile e libera di partire quando voglio.

Quindi devo dire che la crisi mi ha salvato la vita. A quest’ora potevo essere in un ufficio a girare scartoffie.

Da quando sono tornata sono stata in Tanzania (di nuovo da sola), poi mi sono innamorata e sono stata in Repubblica Dominicana ed Haiti, Iran, Cuba, Georgia e Armenia, in giro per l’Italia con Luca, piccolo giro dei Balcani da sola, Marocco con amiche.

Il Nome 

Alcuni pensano che “Tia” sia il mio nome (conosco in effetti un’americana che si chiama così). Ma no. Il mio nome è Katty Piazza. Ho preso questo soprannome durante un’esperienza fantastica che ho vissuto in Cile, quando ho lavorato come volontaria presso un “hogar”, un centro di accoglienza per bimbi in difficoltà (Koinomadelfia). I bambini mi chiamavano “tia Katty”: tia vuol dire “zia” in Spagnolo; ed ho adottato questo nome anch’io, per sentirmi sempre un po’ vicina a quei bambini che mi hanno dato tanto. 

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racconti del cuore

Ogni volta che rileggo i racconti del viaggio ad Haiti, dalla notte in barca per entrare in paese alle ore passate sugli autobus Haitiani per fare pochi chilometri, mi viene un po’ di ansia. Non so se sarei in grado di rifare un viaggio così “avventuroso”.

I miei nonni purtroppo non sono più qui fisicamente, ma sono sempre con me.

In Nepal ho passato una bellissima giornata sul tetto di un autobus tra Kathmandu e Pushkar, in cui ho avuto il tempo di riflettere un po’….

It’s Going to be Perfect!

vieni con me!