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In Tanzania ho scoperto un’abilità che proprio non pensavo di avere. So contrattare. In Africa tutto ha un prezzo variabile; la stessa penna può costare 15 centesimi in un posto e il doppio in un negozio due metri più in là. Lo stesso vale per souvenirs, vestiti, biglietti degli autobus, chapati. È piuttosto normale che cerchino di spillare più soldi agli occidentali, che in media guadagnano 10 volte di più di un locale, ma a volte i prezzi sono veramente esagerati. Non dico di togliere loro ogni guadagno (a volte mi son sentita in colpa per aver abbassato troppo il prezzo), ma volendo si può fare un affare che ci permetterà di spendere i soldi risparmiati in altri posti. Alcune regole aiutano a destreggiarsi in questa attività che può risultare divertente.
1.       Se possibile informarsi in anticipo su quanto può valere una cosa. Questo vale soprattutto per i biglietti degli autobus. Per esempio ad Arusha mi volevano vendere un biglietto per Babati a 18.000 Tsh, ma io sapevo che costava 5000 e dopo una breve ricerca ho trovato chi mi ha venduto un biglietto a quel prezzo.
2.       Se ci viene proposto di pagare 100, non sentirsi in imbarazzo di offrire 10. La maggior parte delle volte è il prezzo che più si avvicina a quello giusto.
3.       Farsi un’idea di quanto si è disposti a spendere per la cosa in oggetto. Anche se il valore reale risultasse più basso, dovremmo comunque accettare il fatto che eravamo d’accordo a pagare quel prezzo, che ci sembrava giusto (per il safari io ho pagato 480 USD, i miei compagni anche 800; se hanno accettato di pagare quel prezzo, non possono lamentarsi solo perché io sono stata più brava di loro a contrattare!).
4.       Quando il venditore non vuole cedere, uscire dal negozio, far vedere che si può fare a meno della cosa. La maggior parte delle volte il venditore accetterà il prezzo offerto (anche se non con un gran sorriso). Se non accetta vuol dire che veramente il valore è più alto, così nel prossimo negozio sapremo fino a dove possiamo arrivare.
5.       Mai controllare il prezzo di una cosa già comprata. Potremmo provare una grande delusione nel sentire che chiedono meno di quanto abbiamo faticato tanto a ridurre. 

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In Tanzania ho scoperto un’abilità che proprio non pensavo di avere. So contrattare. In Africa tutto ha un prezzo variabile; la stessa penna può costare 15 centesimi in un posto e il doppio in un negozio due metri più in là. Lo stesso vale per souvenirs, vestiti, biglietti degli autobus, chapati. È piuttosto normale che cerchino di spillare più soldi agli occidentali, che in media guadagnano 10 volte di più di un locale, ma a volte i prezzi sono veramente esagerati. Non dico di togliere loro ogni guadagno (a volte mi son sentita in colpa per aver abbassato troppo il prezzo), ma volendo si può fare un affare che ci permetterà di spendere i soldi risparmiati in altri posti. Alcune regole aiutano a destreggiarsi in questa attività che può risultare divertente.
1.       Se possibile informarsi in anticipo su quanto può valere una cosa. Questo vale soprattutto per i biglietti degli autobus. Per esempio ad Arusha mi volevano vendere un biglietto per Babati a 18.000 Tsh, ma io sapevo che costava 5000 e dopo una breve ricerca ho trovato chi mi ha venduto un biglietto a quel prezzo.
2.       Se ci viene proposto di pagare 100, non sentirsi in imbarazzo di offrire 10. La maggior parte delle volte è il prezzo che più si avvicina a quello giusto.
3.       Farsi un’idea di quanto si è disposti a spendere per la cosa in oggetto. Anche se il valore reale risultasse più basso, dovremmo comunque accettare il fatto che eravamo d’accordo a pagare quel prezzo, che ci sembrava giusto (per il safari io ho pagato 480 USD, i miei compagni anche 800; se hanno accettato di pagare quel prezzo, non possono lamentarsi solo perché io sono stata più brava di loro a contrattare!).
4.       Quando il venditore non vuole cedere, uscire dal negozio, far vedere che si può fare a meno della cosa. La maggior parte delle volte il venditore accetterà il prezzo offerto (anche se non con un gran sorriso). Se non accetta vuol dire che veramente il valore è più alto, così nel prossimo negozio sapremo fino a dove possiamo arrivare.
5.       Mai controllare il prezzo di una cosa già comprata. Potremmo provare una grande delusione nel sentire che chiedono meno di quanto abbiamo faticato tanto a ridurre. 

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